lunedì, maggio 09, 2005

I pensieri sono robe strane

I pensieri sono strani, a volte guardi un nulla e rifletti per delle ore, a volte ti capitano tante cose e tu non ci pensi neanche.

Se sto con la gente, penso di meno e rido di più, ma dipende dalla gente.
Quando sono da solo penso di più.

A volte mi piace scrivere ciò che penso, perchè mi sembra stupendo ciò che ho pensato; poi ci dormo sopra, rileggo ciò che ho scritto e non mi sembra un granchè.

Dei pensieri non mi piace il fatto che non hanno lo stesso sapore quando li scrivi troppo tardi . I pensieri vanno scritti subito altrimenti sono persi per sempre.

Chissà quanti pensieri non sono stati scritti, chissà quante belle cose ci siamo persi con il tempo, quante persone non hanno detto ciò che magari avrebbe fatto piacere sentire.

I pensieri poi hanno una loro vita, quando si conversa sono i discorsi a scegliere te, non il contrario. I discorsi volano per l'aria, seguono il vento alla ricerca di qualcuno da cui farsi dire.
E tu dici: "ma io come ci sono arrivato a parlare di questo?"
La conversazione prende una sua vita, tu rimani fino alle 5 di notte seduto al tavolino del bar chiuso da ore e ancora ascolti i tuoi amici che parlano. La conversazione è piacevole, va da sola. E' fluida. Poi ad un tratto inizia a degenerare: è la conversazione che saluta e se ne va a cercare altri in cerca di bei momenti.

Chissà quanti pensieri passano da persona a persona, alcuni si evolvono e si diffondono, altri non fanno più di 5 chilometri, altri vengono persi con il tempo, altri cambiano, altri rimangono per sempre, altri si nascondono per anni, altri non si fanno capire, altri nascono in città o nei grandi posti dove tutti li vanno a cercare, altri nascono lì dove nessuno se lo aspetta.

I pensieri sono robe strane.

Nessun commento: