Sono in biblioteca, per l'esame di semiotica sto leggendo "Epistemologia del cyberspazio".
Come libro non mi fa morire, però nelle note ci sono citazioni pazzesche.
"Durante una rivoluzione scientifica viene costruito e creato qualcosa di nuovo: ai fini della propria elaborazione questi elementi innovativi si servono spesso, trasformandole da cima a fondo, delle vecchie idee. Solitamente i contemporanei si rendono conto tutto d'un tratto che nelle rappresentazioni precedenti già da tempo si celavano i germi delle nuove concezioni. Spesso, in modo del tutto improvviso e repentino, le idee consolidate appaiono in una forma nuova, esse d'un tratto si chiariscono... Questo è un modello di creazione, non di ditruzione, è il modo di manifestarsi di un processo non percepito da noi in precedenza, ma che procede con evidente regolarità e si palesa solo una volta che si è compiuto.
Come libro non mi fa morire, però nelle note ci sono citazioni pazzesche.
"Durante una rivoluzione scientifica viene costruito e creato qualcosa di nuovo: ai fini della propria elaborazione questi elementi innovativi si servono spesso, trasformandole da cima a fondo, delle vecchie idee. Solitamente i contemporanei si rendono conto tutto d'un tratto che nelle rappresentazioni precedenti già da tempo si celavano i germi delle nuove concezioni. Spesso, in modo del tutto improvviso e repentino, le idee consolidate appaiono in una forma nuova, esse d'un tratto si chiariscono... Questo è un modello di creazione, non di ditruzione, è il modo di manifestarsi di un processo non percepito da noi in precedenza, ma che procede con evidente regolarità e si palesa solo una volta che si è compiuto.
V.I. Vernadskij
"Ogni nodo può appartenere a molteplici sistemi di relazioni, a scale diverse; non è necessariamente un elemento semplice, ma può essere a sua volta un sistema strutturato, secondo un'articolazione di parti eventualmente connesse a reti diverse; il senso e la qualità del nodo dipendono dalla posizione nel sistema complessivo di relazioni, ma anche dalla storia evolutiva locale. I legami di rete tendono a tresferire verso il nodo effetti esogenamente determinati e così condizionano la possibilità dello sviluppo locale; ma un effetto di rete è generalmente possibile se compatibile con la storia, le condizioni e la struttura, l'identità e l'autonomia della parte. Tra ragione del luogo e logiche di rete si stabilisce una dialettica che spesso può diventare conflittuale; ma in ogni caso il mutamento va inteso come possibilità evolutiva di un sistema (o di una sua parte o rete) in relazione ad una varietà di interazioni ambientali"
P.C.Palermo
Pensate, cari lettori colti (perchè se siete arrivati a leggere fino a qui siete quella parte di lettori colti che non si fermano solo alle foto), che quest'ultima citazione non è tratta da un manuale di filosofia che parlava di sistemi complessi e dinamiche emergenti, nè da un testo di neuroscienze, bensì da Interpretazioni dell'analisi urbanistica!!!!!
1 commento:
...sono basito!
Comunque non sono tra i lettori colti. Cazzo.
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