Dato che gente sempre più ignorante sta viaggiando per le vie del mio blog, vediamo di passare a cose un po' più serie.
LEZIONE DI PSICOLOGIA NUMERO 1
---La teoria dell'Attribuzione Causale---
Immaginiamo questa situazione.
Un padre sgrida violentemente suo figlio. Ora noi ci chiediamo "Perchè lo ha fatto?". Probabilmente la spiegazione sarà qualcosa tipo "Perchè è un tipo autoritario". Poi andiamo dal padre e gli chiediamo "Perchè lo hai fatto?". Egli probabilmente risponderà: "Perchè mio figlio ha attraversato la strada senza vedere".
Un padre sgrida violentemente suo figlio. Ora noi ci chiediamo "Perchè lo ha fatto?". Probabilmente la spiegazione sarà qualcosa tipo "Perchè è un tipo autoritario". Poi andiamo dal padre e gli chiediamo "Perchè lo hai fatto?". Egli probabilmente risponderà: "Perchè mio figlio ha attraversato la strada senza vedere".
Che differenza c'è tra le due spiegazioni?
"Perchè è un tipo autoritario" è una attribuzione causale interna, il comportamento è spiegato da fattori disposizionale.
"Perchè mio figlio ha attraversato la strada senza vedere" è una attibuzione causale esterna, il comportamento è spiegato da fattori contestuali.
In parole povere una spiegazione trova la causa del comportamento in fattori che sono dentro la persona, l'atra spiegazione trova la causa del comportamento in fattori che sono fuori la persona.
L'errore fondamentale di attribuzione consiste nella tendenza a spiegare con fattori interni il comportamento altrui e con fattori esterni il nostro comportamento.
Perchè Carlo studia Economia? Perchè è interessato allo studio delle scienze sociali. (attribuzione causale interna)
Perchè, Carlo, studi Economia? Perchè una laurea in Economia mi aiuta a trovare lavoro. (attribuzione causale esterna)
Quando il comportamento da spiegare è considerato molto positivo, la tendenza è opposta.
Oltre alla dicotomia fattori interni/fattori esterni, si possono fare simili osservazioni sulla dicotomia fattori stabili/fattori instabili (es: carattere/umore) e sulla dicotomia controllabile/incotrollabile (es: impegno/caso)
Se vediamo una persona vincere una gara ed spieghiamo tale vittoria con la "fortuna" stiamo spiegando un comportamento con un fattore esterno, instabile e incontrollabile. Praticamente stiamo togliendo ogni merito alla persona che probabilmente, a sua volta, spiegherà la sua vittoria con un fattore interno e controllabile, come l' "impegno".
A volte la demotivazione e la bassa autostima sono dovuti proprio ad attribuzione causali "dannose": "sono una 'nullità', non posso farcela!" (attribuzione causale interna e incontrollabile).
3 commenti:
Io, non ho capito! A dire la verità non ci ho neanche provato. Perchè non mi interessa! Ecco.
Eppure è facile, la teoria, in soldoni, dice che se tu fai una cosa figa vai in giro a dire che sei figo, se la fa un'altro vai in giro a dire che è stato fortunato.
O ancora:
sfigato tromba gnocca.
sfigato dice:"sono figo".
Altri dicono: "La gnocca ha avuto pietà per lui"
Stimo quest'uomo per la sua saggezza. Giuro al suddetto possessore del blog che, non appena avrò ottenuto un ciuffo dei suoi capelli, aprirò un angolo feticci a lui dedicato.
Oso pongerle tale domanda che ormai da tempo immane mi affligge:
"Perchè le gnocche non hanno mai pietà del sottoscritto?"
In altre parole:
"Cazzo, nessuno mi vuole trombare?? Venghino, venghino siore!! Sono arrivati i saldi!"
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